Benvenuti nel mondo della carta piegata

Esposizione CARTA E ALTRI SCARTI

Ogni giorno le nostre buche delle lettere sono invase da volantini e pubblicità di ogni genere; questi fogli spesso raggiungono direttamente la spazzatura senza passare dal via; da lì alla raccolta differenziata (per i più fortunati) il passo è breve. Quanta carta, rispedita al mittente, spreca così il proprio “ciclo vitale”? E si può fare lo stesso discorso per imballaggi, plastica, metallo…
E se un manipolo di questi “scarti” si ribellasse al sistema e pretendesse di poter dimostrare finalmente le proprie potenzialità?

Con queste parole, “riciclate” quasi del tutto dalla targhetta (anch’essa riusata in una delle opere esposte) di una mia vecchia installazione, veniva descritta questa piccola esposizione che Origamanza varia ha messo su in una settimana, per durare lo stesso periodo di tempo. Gli ambienti del Pentatonic Live Club infatti sono stati occupati, dal 17 al 23 Gennaio 2012, da quattro opere, a metà tra quadri e installazioni, sul tema del riciclo e delle seconde possibilità.
Prima maschera

DROIDE PROTOCOLLARE (TESTA)                                                          Collage di scarti di plastica, metallo e mp3   50×70

“Materia sensibile pregna di echi di cultura pop.”                                    Scarti rifiutati, smembrati, raggruppati, riorganizzati e incollati. Maschera tossica nell’assemblaggio e nell’utilizzo prolungato, a più di un anno dalla sua creazione l’artista si è finalmente deciso ad “appenderla al chiodo”.

 Per immagini del costume completo indossato dall’autore clicca qui.

Prima opera per importanza, valore, complessità, tossicità, multimedialità e anzianità, questa maschera, fissata su un pannello bianco, ha prestato anche il “volto” alla locandina del vernissage (essendo anche l’unico pezzo quasi finito in tempo per la stampa). Durante l’inaugurazione, e in alcuni brevi momenti durante gli altri giorni, l’opera parlava emettendo, dalle due carcasse di cuffie inglobate in essa, frammenti e battute celeberrime tratte da film e cartoni animati. < Bond, James Bond > < Tu – non puoi – passare! > < Verso l’infinito ed oltre! >  < Lupo ululà, castello ululì > e così via…

OFFERTA                                                                                                 Volantini pubblicitari, scarti di plastica e metallo su cornice 74×53,5

 La spazzatura, rifiutata letteralmente dalla società, ritiene di avere ancora qualcosa da dire. Ci invita ad accettare un piccolo dono, come prova della sua volontà di riscatto. Come negarle la possibilità di dimostrare cosa sarebbe ancora in grado di offrirci?

 [L’artista si ritiene particolarmente soddisfatto del risultato anatomico delle forme della mano.]

Quest’altro pezzo, costruito ad hoc per la mostra, ha una mano fatta con scarti di plastica, metallo, cavi e molle che, sorretta da un braccio appena accennato da striscioline di carta, esce dal quadro offrendo un piccolo origami in dono allo spettatore. Ma dovreste vedere, dal vero, che cos’è questa mano! Mi è venuta così bene che non me la sono sentito di incatenarla per sempre a quest’opera…e così l’ho fatta svitabile.

ARACnoNSENSE                                                                                                                                                            Modello origami “Spider Crab”, scarti, targhetta riciclata e spago 57,5×39

Prendi un grande foglio di carta bianco: lo pieghi, ci incolli otto occhi, lo dipingi di nero e lo incastri in una ragnatela di spago.Poi aggiungi una vecchia targhetta di un’installazione fatta quasi un anno fa, così, per riciclarla. Il tema, il messaggio e il senso di quest’opera sono da ricercare nella materia stessa di cui è composta. L’inquietudine o il fascino (come l’indifferenza) prodotte da essa sono gli unici motivi validi, trovati a posteriori, per giustificarne la creazione.

Per altre immagini di opere più o meno senza senso spulciati quest’album.

Per questa terza opera, il cui grande ragno è riuscito a inquietare e affascinare gli osservatori, non serve aggiungere nient’altro a quello che era scritto nella sua targhetta, tranne forse che la targhetta riciclata menzionata appartiene all’installazione “Riciclo (decisamente) vitale” che ritrovate nella pagina dedicata alle Installazioni e interventi. Dalla stessa targhetta è stato tratto il tema, e in parte la presentazione stessa, di questa esposizione.

IL RICICLO DI PAPER RANGERS  Per quanto riguarda il quarto ed ultimo pezzo esposto, vista la delicata situazione venutasi a creare con il manager collettivo dei Cartanti, vi propongo solo la foto della targhetta (così da darvi anche un esempio di come si presentavano effettivamente tutte le altre di cui ho riportato solo il testo).


[Anche se alla fine non sono state usate per questa pagina, voglio ringraziare Giulia De Gregori per le bellissime foto realizzate durante il vernissage. Ringrazio anche il gruppo musicale Cremisi per aver contribuito a render speciale la stessa occasione.]

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