Benvenuti nel mondo della carta piegata

Mostra “Viaggi su Carta”

Che sia stampata, piegata, lucida o opaca, la carta racconta; una porta aperta su cronache, storie e mondi incantati.
Ma stavolta il supporto cartaceo è anche soggetto: decide di alzarsi e venirti a trovare, di persona.
Una fenditura occasionale nella realtà mette in comunicazione reale e surreale, carta e vita, per un incontro in cui entrambe le parti resteranno colpite.

Origami, Fotografie e Fotomontaggi

di Olmo Amato, Matteo De Gregori e Fabiana De Sario”

Questa era la breve descrizione, l’invito, la presentazione scritta a sei mani della mostra “Viaggi su Carta”, all’interno della quale ho giocato e messo in pratica ciò che avevo sperimentato alla mostra collettiva Artexpòrt (presso l’associazione Insensinverso): ho invaso, e reso parzialmente impraticabile, lo spazio espositivo del BistrArt, facendolo diventare la camera dei giochi mia e dei miei cari Paper Rangers.

Per l’occasione, infatti, avevo deciso di “scritturare” il maggior numero di comparse cartanti, e se ne sono presentate più di 160!

 

MARCIA SUL REALE

“Un pomeriggio di Maggio, finito un sudoku, con un paio di fogli A4 ricavai delle finestrelle nella membrana della realtà. Oltre, il nulla. O meglio, non vi era nulla di disegnato, stampato o sporcato su quella superficie cartacea divenuta all’improvviso così importante.”

Da un’altra prospettiva si vedevano nascere all’improvviso due aperture dai bordi regolari che, come crateri gemelli di un vulcano, iniziavano a vomitare senza sosta suoni e odori, luci e ombre, movimento e…vita. Ma chi ne fu testimone? Contemporaneamente all’apparizione delle aperture, una coscienza si rendeva conto di esistere osservando per la prima volta “altro”. E decideva di andare a vedere da vicino. Durante la lunga marcia, si moltiplicò, prese forma, colori e dimensioni. E una volta giunta a destinazione, capì che vicino non era ancora abbastanza.

Materiale: matita colorata, penna e carta su carta, spago e targhetta      (origami basati su modello di Jeremy Shafer)


 

L’IMMIGRAZIONE DEI PAPER RANGERS

Attratti dalle luci e dai colori della nostra realtà, questi piccoli omini cartacei si trovano ora in un mondo nuovo, estraneo. Dopo aver affrontato quel lungo viaggio, dovranno faticare per trovare un posto nella nostra dimensione. C’è chi li ha visti sui treni della metropolitana, chi in qualche sede universitaria, in giro senza meta. L’unica cosa che sanno fare è esplorare, indagare, provare a comprendere questo universo tridimensionale di cui ora fanno parte.

Materiale: carta, oggetti di uso comune, spago e targhetta

…e dulcis in fundo, un assaggio del lavoro dei miei due compagni di mostra, Fabiana De Sario e Olmo Amato.

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